content top

E SE IMPARASSIMO QUALCOSA DAI CINESI?

Quando la gente vuole fare riferimento a qualcosa di negativo fa riferimento ai cinesi. I cinesi non sanno lavorare, la qualità dei prodotti cinesi è scarsa, quello è un quartiere cinese, chissà cosa succede in mezzo ai cinesi e via dicendo. E’ proprio tutto vero? Non voglio discuterlo. Mi limito a riferirmi ad un aspetto ed uno solo: l’atteggiamento dei cinesi nei confronti del lavoro. Spesso mi  di capita di frequentare un bar-pizzeria gestito da cinesi. Così pure mi capita di passare attraverso cosiddetto quartiere cinese. Una piccola città all’interno della grande città. Come è mia abitudine osservo i comportamenti dei singoli cinesi. Non stanno mai fermi, hanno sempre qualcosa da fare. Direi persino che quando li vedo di domenica, in atteggiamento di riposo, sono quasi buffi.

Parliamo dei cinesi del bar pizzeria. Sono verosimilmente moglie e marito con alcuni collaboratori pure loro cinesi. I menu sono onesti, sufficientemente variegati. Giusti per la colazione di mezzogiorno. I tavoli sono decenti, le tovaglie pulite.In meno di cinque minuti la moglie prende l’ordinazione. Parla l’italiano come non lo parlerebbe certo un francese. Non ha incertezze. Prende nota ed è rassicurante. Se qualcosa non c’è lo dice e non se vergogna. Gli avventori sono quasi tutti italiani. Il locale è sempre affollatissimo. I prezzi sono almeno il 15 per cento al di sotto della media. Al momento del conto si va alla cassa e viene fatto uno sconto sul conto senza nemmeno chiederlo. Tutto beninteso è registrato su registratore di cassa. I cibi, soprattutto la pizza, sono ottimi. La varietà di pizze è amplissima. Il reparto forno è invitante, quasi asettico, tanto è pulito e ordinato. Ho calcolato che se si  ha premura, in mezz’ora si entra, si ordina, si consuma e si esce. Se non si ha premura la mezz’ora può diventare tre quarti d’ora. Dicevo dell’atteggiamento nei confronti del lavoro. La moglie-padrona si avvicina in modo deciso e sicuro. E’ sorridente, ma si percepisce che è spedita. Si muove con gesti ipersicuri. Lo stesso dicasi per i collaboratori. Si muovono tutti a memoria. Se il pizzaiolo è libero aiuta gli altri. Se un avventore chiede qualcosa in meno di due minuti lo ottiene. Soprattutto non c’è bisogno che chieda due volte la stessa cosa o solleciti una portata.

Passiamo al quartiere cinese. Come si sa i cinesi sono un popolo di commercianti. Quindi il quartiere cinese è un susseguirsi di negozi. I più sono di abbigliamento. Pochi generi alimentari, come pure ristoranti. I negozi hanno quasi tutti la stessa impostazione. Sono zeppi all’inverosimile.

All’interno poche ragazze come commesse. All’esterno pullulano i giovani che spingono carrelli carichi di pacchi di capi di abbigliamento. Anche in questa atmosfera si avverte una solerzia ammirevole. Va da sé che i prezzi esposti in vetrina sono al di sotto della media. Mi risulta, per averlo chiesto ad alcune signore, che i capi di abbigliamento sono finiti decentemente. Soprattutto sono cuciti bene. Non sempre accade la stessa cosa per i capi di pari qualità made in Italy.

Conclusioni, una volta superata la naturale diffidenza di entrare in un locale gestito da cinesi, si percepisce una dedizione al lavoro che non ha uguali. Certo, i cinesi che vedo io solitamente non  sono sindacalizzati, non hanno alcuna tessera di partito o di sindacato. In compenso è probabile che abbiano capito più di tanti altri che per integrarsi bisogna rispettare le regole italiane. Sta di fatto che si moltiplicano e fanno affari. A prezzi inferiori alla media. Che non ci sia qualcosa da imparare per noi italiani, invece di continuare a gridare al lupo al lupo?

Lascia una recensione

402 Commenti riguardo "E SE IMPARASSIMO QUALCOSA DAI CINESI?"

avatar
  Subscribe  
Notificami
trackback

fun88

[…]please go to the web sites we comply with, like this one particular, as it represents our picks through the web[…]

trackback

pc games free download for windows 7

[…]one of our guests lately advised the following website[…]

1 7 8 9