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PER COSTRUIRE LA PROPRIA REPUTAZIONE AZIENDALE CI VUOLE CAUTELA

Riprendo l’argomento Reputazione Aziendale annunciato alcuni Post fa.

Da interviste ad esperti aziendali e dalla letteratura specializzata italiana ed internazionale mi sto rendendo conto che l’argomento Reputazione Aziendale sta interessando sempre di più. In qualche caso, provoca persino disagio, Spiazza. Si cercano alibi, uscite di sicurezza Forse ho fatto bene a dedicare l’intero 2010 alla trattazione di questo argomento. I temi saranno molti.

Per capire come si costruisce la reputazione della propria azienda bisogna cominciare a non fare finta di niente. Non è vero che anche questa crisi passerà. Questa non è solo ciclica. La costruzione della reputazione della propria azienda non è un impegno da poco. Sono in discussione tante certezze che erano entrate a far parte della vita di tutti i giorni. La maggior parte delle persone continua a reiterare stessi atteggiamenti come se niente fosse. Nella migliore delle ipotesi stringono i denti, riducono le spese personali o i costi aziendali. Tanti dirigenti che ostentavano sicurezza non si rendono conto di non godere della stessa reputazione di prima. La colpa non è mai la loro. Padoa Schioppa dice che dovrebbero essere i primi a pagare.

La crisi profonda nella quale viviamo da un anno e mezzo ha messo in discussione molti macro-tasselli. La credibilità delle banche di tutto il mondo è stata disarcionata. Se è pur vero che le aziende ne hanno bisogno, qualche desiderio di rivalsa c’è, eccome. L’editoria, tutta, ma soprattutto i quotidiani, è sulla difensiva. Tutti sono in attesa di sapere quando avverrà il grande salto verso l’utilizzo delle reti. Gli economisti più famosi hanno diffuso discredito anche sui più cauti. I più sono silenti, quelli tecnici cercano di difendere le proprie tesi. I politici sono affetti da un tornacontismo impressionaste. Non solo la casta, anche il nepotismo è dilagante. Il mondo dell’energia è alla ricerca di una nuova scoperta. Se il petrolio non è inesauribile e continua l’altalena dei prezzi, le energie alternative non costituiscono ancora un valido sostituto. La stessa dimensione delle imprese è messa in discussione. C’è chi prevede che nel giro di una decina d’anni la configurazione delle grandi azienda sarà semplificata, di molto. In un  precedente Post ho accennato alla forzosa riduzione delle capacità produttive dell’industria manifatturiera in Italia e in Europa.

Sulla base di questi premesse va da sé che il problema della costruzione della propria reputazione sia un problema ineluttabile. Che va affrontato con cautela. Ne riparleremo presto.

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551 Commenti riguardo "PER COSTRUIRE LA PROPRIA REPUTAZIONE AZIENDALE CI VUOLE CAUTELA"

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